giovedì 29 maggio 2014

La denatalità è segno di mancanza di Fede e di scarsa fiducia nella provvidenza!

Cari amici e fratelli è di ieri la diffusione del rapporto annuale ISTAT.L'Istituto di statistica conferma che nel 2013 si è toccato un nuovo minimo storico per le nascite da quasi vent'anni. Si stima che siano stati iscritti all'anagrafe poco meno di 515mila bambini, 12mila in meno "rispetto al minimo storico registrato nel 1995". L'Italia si conferma uno dei Paesi più vecchi al mondo.Con 151,4 persone over-65 ogni 100 giovani con meno di 15 anni, presenta uno degli indici di vecchiaia più alti al mondo.Tra i Paesi europei solo la Germania ha un valore più alto (158) mentre la media Ue28 è 116,6. Lo scrive l'Istat nel Rapporto annuale. La speranza di vita è di 79,6 anni per gli uomini e 84,4 per le donne. Anche in questo caso l'Italia è sopra la media europea.

Queste sono le notizie diffuse dall'Istat ieri.L'Italia ha una situazione demografica disastrosa.Nascono pochi bambini,ci sono più anziani che giovani.Se continuerà questa situazione tra trenta anni ci saranno grossi problemi sociali derivanti dall'anzianità della popolazione,dall'
eccessivo numero di femmine rispetto ai maschi.Dei pochi bambini nati infatti la maggioranza è di sesso femminile.Se anche si approvasse la legge sullo Ius Soli e si facessero entrare tanti extracomunitari,normalmente più prolifici,non si riuscirebbe ad invertire la drammatica tendenza.

E' anche vero che la crisi economica ha acuito questo problema,ma il problema demografico è vecchio almeno di trenta anni,non è nato oggi.Una cosa quindi è chiarissima,è stato fatto un errore culturale enorme.Si è imposta una mentalità denatalista,abortista,pro contraccezione,che è penetrata anche nella Chiesa Cattolica.Se si conteggiano gli aborti fatti si comprende che mancano all'appello milioni di bambini.

Se pensiamo questo,comprendiamo quanto fu profetica l'Enciclica Humanae Vitae del beato Papa Paolo VI che nel 1968 scatenò le polemiche e la ribellioni di certa parte della Chiesa.La Humanae Vitae appare oggi appare in tutta la sua profeticità.

Altrettanto profetico è stato Kiko Arguello e il Cammino neocatecumenale,il quale ha sempre stimolato le coppie di coniugi ad essere generosamente aperti alla vita e a non avere paura ad accogliere molti figli.Non è un caso che il 13 maggio 2009,la Pontificia Università Giovanni Paolo II,conferì a Kiko Arguello la Laurea Honoris Causa ,in Sacra teologia, per la ´piena valorizzazione della famiglia come soggetto ecclesiale e sociale, in piena consonanza con l´ideologia di Giovanni Paolo II´riconoscendo il contributo teologico e pastorale del Cammino Neocatecumenale nell´opera di difesa della famiglia, attaccata oggi da una cultura ´antifamiliare.

Se siamo a questo disastro demografico,lo dobbiamo anche al peccato di omissione di tanti Vescovi,
Sacerdoti e laici cattolici troppo conniventi e indulgenti con la mentalità contraccettiva,anti vita della nostra società.In quanti casi infatti capita,ancora oggi,di ascoltare,in confessione,Sacerdoti,troppo indulgenti o addiruttura favorevoli alla contraccezione?Quanti nel Clero,hanno criticato le famiglie numerose del Cammino?A me è accaduto varie volte di discutere,in confessionale,con Sacerdoti che portavano avanti tesi apertamente in contrasto con il Magistero della Chiesa e che dichiaravano la legittimità della contraccezione oppure che deridevano anche le famiglie numerose del Cammino.

Come non ricordare lo scandaloso e vergognoso thread della teologhessa Maria Guarini(mic)ora trasmigrata sul blog sedevacantista chiesa e post concilio?Ricordo che la teologhessa sosteneva che nel Cammino si esercitava una apertura alla vita indiscriminata,espressione alquanto ambigua,
oscura.Indiscriminata secondo quale canone?Quello della attuale società denatalista?Per la teologhessa il Cammino contribuiva a devastare l'ecosistema con le sue famiglie numerose.

L'Istat,oltre che il Magistero cattolico,smentiscono palesemente questa accusa,come abbiamo detto l'Italia è il fanalino di coda per la natalità e rischia di morire di denatalità.La malafede di chiscrive sul blog "osservatorio"è abnorme,scandalosa.Questa gente pur di attacare il Cammino è disposta a giustificare anche l'aborto,la contraccezione,la denatalità.Questa è ipocrisia allo stato puro.

Gli "osservatori"appartengono alla corrente neo malthusiana.Per chi non lo sapesse Thomas Robert Malthus fu un economista demografo vissuto a fine settecento inizio ottocento,che teorizzava,come soluzione della povertà,il ricorso al controllo delle nascite.I neo malthusiani sono coloro quindi che credono che riducendo la natalità,si risolverebbe il problema della povertà.Anzitutto il Malthusianesimo e la sua versione moderna sono condannate dalla Chiesa,ma sono smentite anche dalla realtà dei fatti e dalla stessa FAO.Sono infatti del 2012 le dichiarazioni del Direttore Generale della FAO Josè Graziano Da Silva durante un convegno a Ginevra con i rappresentanti delle aziende private, governi, scienziati e ONG per discutere se saremo in grado di sfamare la popolazione nel 2050 che smentirono la tesi,che è anche degli "osservatori"secondo la quale la sovrappopolazione sarà causa di povertà:


"Ci sono risorse per assicurare cibo per tutti, ora e anche per altri quattro decenni".I problemi della mancanza di cibo nel mondo derivano NON DALLA SOVRAPPOPOLAZIONE,ma dal fatto che "SI PERDE O SI SPRECA UN TERZO DEL CIBO PRODOTTO OGNI ANNO,CIOE'CIRCA 1300 MILIONI DI TONNELLATE"come ha stabilito uno studio della FAO e dell’Istituto Svedese per le biotecnologie alimentari".

Il problema di tanti cattolici o presunti tali,compresi gli "osservatori"è che non vogliono fare figli perchè,come ha detto Papa Francesco nella conferenza stampa sull'aereo di ritorno da Istraele,
hanno messo il danaro al centro della loro vita non Dio.Se quindi il centro di tutto è il danaro non Dio,allora i figli non conviene farli,perchè costano soldi,sacrifici,perdere la vita.

Per questo l'"osservatorio"non può fare altro che criticare le famiglie numerose del Cammino oppure chi da la testimonianza di affrontare la scelta matrimoniale con coraggio e confidando nella Divina Provvidenza.Ma del resto chi non ha il dono della fede non può darsela da solo.Può solo criticare chi fa scelte di fede di cui non si sente capace.Inutile,chi non crede nella divina provvidenza,non può fare altro che criticare.

La fede è una virtù teologale cioè è un dono di Dio non è uno sforzo intellettuale.La fede non è una sterile aderenza a dogmi di fede,è un incontro personale con Gesù Cristo,un esperienza che ti cambia.Chi,come gli "osservatori" non ha questa esperienza,questo incontro trasformatore con il Signore non può che reagire criticando.Gli "osservatori"somigliano al giovane ricco il quale era osservante e ossequioso della legge,ma non fu disposto a lasciare le proprie sicurezze per seguire il Signore.Nella sostanza questi "osservatori"sono dei pseudo cattolici di facciata,belli fuori e vuoti dentro,tutta esteriorità.Si preoccupano del perfezionismo liturgico,delle minuzie,dei dettagli,
trascurando l'essenza del cristianesimo che è la fiducia,l'abbandono in Dio.Sono al limite del feticismo liturgico,legalisti e farisei,ma di fronte alla fede vissuta,ai fatti concreti scappano a gambe levate perchè non hanno alcuna esperienza di fede concreta.

Gli "osservatori"sono alla stessa stregua dei laicisti neomalthusiani,sono apparentemente cattolici ma nella pratica della vita sono secolarizzati,hanno un ateismo pratico e sono perfettamenete allineati alla mentalità modernista anti famiglia,anti vita.

Per questo,come dico da tempo,si spacciano per cattolici,ma non lo sono affatto e pensare che pretendono di corregere il Cammino e chi lo fa.

Sia Papa G.P.II che Benedetto XVI hanno,a più riprese,invitato gli italiani a fare più figli,ad aprirsi alla vita ma evidentemente gli "osservatori"sono sordi a questi inviti.Poi si offendono se li chiamiamo cristiani della domenica o cretinetti.

Invito per l'ennesima volta Lino Lista,Tripudio e compagni a fare la professione di fede pubblica.
Sono disposto a presenziare personalmente.Se sono cattolici,come dicono,facciano la propria professione di fede pubblica.